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La Scuola Secondaria di Primo Grado Paritaria del Complesso Scolastico Seraphicum, istituzione scolastica non statale, è sorta nel 1994/1995 con la progressiva attivazione di tutte le classi del triennio
Dopo la Riforma, a partire 2004/2005, la scuola si è proposta all’utenza con un nuovo progetto arrivato a conclusione nell’anno scolastico 2006/2007 con i primi diplomati. I contenuti del rinnovato Piano dell’Offerta Formativa partono dal rapporto col territorio: l’analisi degli aspetti geograci, storici e urbanistici, dell’ organizzazione dei servizi, della dimensione culturale e professionale della zona Eur, ha evidenziato un quadro ambientale all’interno del quale la scuola si pone l’obiettivo di rispondere alle richieste di un ampio bacino di utenza, ridenendo costantemente il proprio ruolo.

Il Complesso Scolastico Seraphicum offre, dunque, un’ampia gamma di opportunità educative e formative, che trovano ispirazione da un progetto globale per la formazione culturale, professionale ed etica dei giovani, basata sui principi della qualità totale, tanto nelle scelte educative ed organizzative, quanto nelle decisioni metodologiche e didattiche.

Gli Spazi

La Scuola utilizza gli spazi dell’ampia sede posta in via del Serafico, 3 e si avvale di aule didattiche fornite di LIM, ove gli studenti, che saranno dotati dalla scuola stessa di un Ipad, operano in cooperazione col docente; due laboratori informatici; laboratorio di scienze e di sica; aula audiovisivi; laboratorio di musica; laboratorio di arte e immagine; la Biblioteca.

Metodologia

Il progetto educativo della Scuola Secondaria di Primo Grado del Complesso Scolastico Seraphicum si ispira ad un principio guida, che pone lo studente al centro dell’azione didattico – educativa dei docenti. La formazione dell’alunno, inteso come individualità distinta e capace di autorealizzazione, incontra nel triennio delle Scuole Medie, una tappa importante legata al processo di maturazione della personalità e del “progetto di vita” di ciascuno.

La Pedagogia e la Didattica

La crescita globale mette in luce come le conoscenze (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate a scuola e nella vita sociale di tutti i giorni, siano davvero costruttive quando diventano effettivamente competenze personali. L’offerta formativa della Scuola Secondaria di Primo Grado Seraphicum fonda quindi la sua struttura sulle concrete necessità dello studente, fulcro di un’azione didattico-educativa caratterizzata dai seguenti punti di forza:

• Docenti madrelingua per l’insegnamento dell’inglese e dello spagnolo;
• Elezione dell’informatica a materia curricolare specifica la cui programmazione è nalizzata al conseguimento dei moduli ECDL della patente europea (con esami svolti in sede);
• Introduzione del disegno tecnico assistito che affianca quello strumentale. Nel corso del triennio gli studenti vengono educati all’uso di software CAD acquisendo solide competenze nel disegno 2D.
• Inserimento di un’ora dedicata ad uno strumento specifico: pianoforte, chitarra e clarinetto, che ciascun alunno potrà scegliere in base alle sue inclinazioni o a percorsi pregressi.

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Il corpo docente

Il corpo docente, altamente qualificato e selezionato per le sue specifiche professionalità, coopera in stretta sinergia per creare un clima armonico e si pone al servizio delle potenzialità dell’alunno.

In modo particolare, i docenti madrelingua inglese sono in possesso del certificato CELTA, i docenti di madrelingua spagnola del certificato rilasciato dall’Istituto Cervantes nel nome del Ministero della Pubblica Istruzione spagnolo; gli insegnanti di strumento sono maestri diplomati al Conservatorio di Musica. Il “team” del Complesso Scolastico Seraphicum, cerca e attua costantemente nuovi metodi operativi per rendere più interessante agli studenti l’attività dell’apprendere in un’ottica costante di miglioramento e rinnovamento dei curricoli scolastici. Strumenti caratterizzanti la metodologia didattica sono l’utilizzo della LIM e di un iPad (fornito in comodato ad ogni alunno) e l’utilizzo di software MYSCHOOL! (Alunni, Genitori, Book).

Attività

Nell’ottica di una formazione completa che sia anche flessibilmente adeguabile alle necessità dei singoli individui, la Scuola Secondaria di Primo Grado Seraphicum affianca il percorso a tempo normale di 30 ore settimanali, con quello potenziato, facoltativo, di ulteriori 6 ore per il consolidamento delle competenze sviluppate in aula e l’approfondimento di quelle linguistiche. Scegliendo il prolungamento orario lo studente potrà arricchire la sua preparazione con le seguenti attività:
• Corsi di lingue (inglese e spagnolo) in cui gli alunni, divisi per livello, seguiranno programmi potenziati volti al conseguimento delle certicazioni KET, PET e DELE (con esami svolti in sede).
• Attività di studio assistito che consentirà ai ragazzi di lavorare con la supervisione di un docente sperimentando l’importanza e l’efcacia del confronto critico nella fase di approccio ai compiti assegnati la mattina.

L’attività didattica, effettuata dal lunedì al venerdì, si articola quindi con la seguente distribuzione giornaliera che prevede due rientri pomeridiani obbligatori e tre facoltativi:

La Scuola Secondaria di Primo Grado Seraphicum si propone di accompagnare individualmente lo studente, sostenendolo nello sviluppo personale e sociale, anche in contesti educativi non propriamente formali. Da ciò deriva l’importanza rivestita dalle attività complementari, effettuate a partire dalle ore 16:30, ricalibrate annualmente sulla base delle richieste dell’utenza e sempre atte a spaziare tra molteplici ambiti. Sempre presenti sono il laboratorio teatrale, il coro polifonico e il corso di preparazione alla cresima ma tra le varie attività si annoverano anche iniziative formative come i campi-scuola, i campi estivi, le uscite didattiche e la partecipazione a progetti extrascolastici.

CLIL

Il termine CLIL, introdotto da David Marsh e Anne Maljers nel 1994, è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning, apprendimento integrato di lingua e contenuti.  In altre parole è una metodologia didattica che prevede l’insegnamento di contenuti di una disciplina definita “non linguistica” (DNL) in una lingua veicolare differente da quella comunemente utilizzata per la comunicazione.

Attraverso una lingua aggiuntiva si apprendono e insegnano sia contenuti che lingua.

La legge di riforma della Scuola Secondaria di secondo grado avviata nel 2010 ha introdotto l’insegnamento in lingua veicolare nei Licei e negli Istituti Tecnici e non anche nella scuola Secondaria di primo grado.

La nostra scuola ha voluto cogliere quanto riportato nel “Rapporto Eurydice Keydata on Languages at school in Europe (2012) e la Raccomandazione della Commissione Europea Rethinking Education (2012), nei quali la competenza linguistica in lingua straniera è definita una dimensione chiave per la modernizzazione dei sistemi di istruzione europei e la metodologia CLIL è rappresentata come il motore del rinnovamento e del miglioramento dei curricoli scolastici” e introdurre già nel percorso di studi della Scuola Secondaria di primo grado la metodologia CLIL attraverso un progetto in lingua veicolare inglese per lo sviluppo della competenza linguistica immediatamente spendibile nella Scuola Superiore di secondo grado.

L’approccio per l’integrazione dei contenuti nella lingua inglese proposto agli studenti della nostra Scuola Secondaria di primo grado è di tipo laboratoriale e non frontale, in modo da stimolare l’autonomia dall’insegnante potenziandone il saper fare. Gli studenti apprendono così il linguaggio specifico della materia potenziando le loro capacità comunicative.

Durante l’attività gli studenti lavoreranno su moduli appositamente predisposti da il docente di madrelingua di concerto con il docente curriculare inseriti nel programma annuale della materia con l’indicazione precisa degli obiettivi da raggiungere, dei prerequisiti e della durata complessiva di svolgimento.

Durante l’a.s. gli studenti affronteranno per ciascuna DNL un modulo didattico in modalità CLIL.

educare2punto0Educ@re 2.0

Educ@re 2.0 è una Rete Interregionale di Istituti Laici, promossa da ANINSEI Conndustria Federvarie, che prevedel’introduzione e l’utilizzo della didattica digitale nella Scuola attraverso strumenti quali le LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), installate nelle classi, ed il tablet in dotazione a tutti gli alunni. In tale ambito il docente assume sempre più la figura di Tutor dell’alunno stesso. Si pone al suo fianco, per poter valutare insieme, in modo critico, le molteplici informazioni disponibili ed aiutarlo nella scelta per il corretto percorso di apprendimento del programma di studio.

FINALITÀ FORMATIVE

La Scuola Secondaria di Primo Grado prosegue e porta a maturazione l’orientamento educativo degli alunni, iniziato nel percorso della Scuola Primaria, elevando il livello di istruzione di ciascun allievo. Il ventaglio educativo viene così ampliato e la scuola si pone come ciclo di istruzione, atto a sviluppare la personalità degli studenti in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, intellettuali, affettive, operative e creative), ad acquisire un’immagine più chiara e concreta della realtà sociale circostante e a volervi ricercare e creare un proprio ruolo specifico, di fronte a sé e agli altri.
La scuola ha, dunque, il compito di armonizzare le esperienze offerte dalla società con quelle meramente didattiche, al fine di favorire, attraverso tale connubio, una crescita equilibrata e completa dei preadolescenti, che attraversano questo periodo di vita così intenso e
formativo.

GLI OBIETTIVI

Il motore del processo educativo è individuare gli obiettivi formativi adatti per i singoli allievi e progettare unità di apprendimento necessarie a raggiungerli e trasformarli in reali competenze di ciascuno. L’identificazione degli obiettivi formativi può scaturire dalla combinazione di due diversi percorsi. Il primo si fonda sull’esperienza degli allievi. Il secondo si ispira al Prolo educativo, culturale e professionale. Nell’uno e nell’altro caso, comunque gli obiettivi formativi sono dotati di una dinamicità che li rende allo stesso tempo punto di partenza e arrivo, condizione e risultato di ulteriori maturazioni.

  • Scuola dell’educazione integrale della persona. La scuola promuove processi formativi per consentire ai ragazzi di agire in maniera matura e responsabile.
  • Scuola che colloca nel mondo. Le competenze che acquisiranno offrono un contributo di primaria importanza ai fini dell’integrazione critica delle nuove generazioni nella società contemporanea.
  • Scuola orientativa. Si mira all’orientamento di ciascuno favorendo l’iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico e psichico definendo e conquistando la propria identità di fronte agli altri.
  • Scuola dell’identità. Si assolve il compito di accompagnare il preadolescente nella sua maturazione globale no alle soglie dell’adolescenza
  • Scuola della motivazione e del significato. Motivazione e bisogno di significato sono condizioni fondamentali di qualsiasi apprendimento.
  • Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi. La migliore prevenzione è l’educazione. Disponibilità umana all’ascolto e al dialogo, condivisione empatica di esperienze.
  • Scuola della relazione educativa. Nella logica dello scambio e del rapporto si vive la relazione educativa, l’accettazione incondizionata l’uno dell’altro, così come si è, per chi si è, al di là di ciò che si possiede o del ruolo che si svolge.

COMPETENZE FINALI

Il ragazzo si riconosce competente quando mobilitando tutte le sue capacità intellettuali, interagisce e affronta le situazioni risolvendo quella complessità di sistemi concreti-simbolici che conferisce senso alla vita.

Con l’Autonomia Scolastica è stato utilizzato il 20% per introdurre materie aggiuntive riducendo il monte ore totale annuale delle singole discipline (D.P.R. 275/1999 e D.M. 47 del 13/06/2006).

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